Le misure di agevolazione fiscale ed economica introdotte dal DL Rilancio sono certamente un’ottima leva per stimolare la ripresa economica, ma, in assenza di una norma di salvaguardia per la Regione Siciliana, rischiano di trasformarsi in danno per le minori entrate tributarie e fiscali, che la Sicilia registrerà quest'anno.

Lo afferma l’on. Carmelo Pullara Presidente Popolari e Autonomisti all’Ars.

Il sistema di riversamento delle imposte dirette ed indirette – prosegue Pullara- che in Sicilia, argomento in verità posto all’attenzione, dall’On.le Romano, che in uno all’On.le Di Mauro, rappresentava il gruppo parlamentare che presiedo, della recente riunione di maggioranza che sostiene il governo regionale, trova un meccanismo unico rispetto alle altre regioni in assenza della norma compensativa come sin qui il legislatore nazionale aveva sempre previsto, ricordiamo su tutti i provvedimenti per il credito d’imposta che novellavano le clausole di invarianza finanziaria a favore della Sicilia, genererà alla nostra isola un ulteriore indebitamento con conseguente arretramento economico soprattutto in questo particolare momento di recessione storica legata alla pandemia. Lo Stato non ci sta dando nulla! Fa “la spesa” con i soldi dei siciliani, qui l’autonomia soccombe al regionalismo.

Tale decisione portera' la Regione ad un'ulteriore crescita dell'indebitamento e relativa recessione, già sensibile per il danno economico provocato dal lockdown. Il mancato riconoscimento delle prerogative fiscali ed economiche da parte del Governo nazionale - afferma Pullara - rappresenta un attacco all'autonomia regionale.

Chiedo, pertanto al Presidente  Musumeci e all’Assessore all’Economia, Armao - conclude Pullara - di inviare un' immediata interlocuzione con il Governo nazionale e chiedo ai deputati e senatori eletti in Sicilia di intervenire a difesa dei legittimi interessi regionali, per evitare un ulteriore quanto drammatico impoverimento dell' economia regionale".